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Il brano, tratto dall'album di Baglioni "E tu
come stai?" condivide in linea di massima lo stile e
gli arrangiamenti di molte altre canzoni della raccolta,
nonché l'atmosfera a mio parere esotica, se non
addirittura "sudamericana". La storia, invece, più nostrana, narra la vicenda di un lui che rivede la sua "ex" dopo tanto tempo, col riaffiorare di una vecchia passione non ricambiata, che sarà però destinata a rimanere tale... L'arrangiamento del pezzo è molto interessante e non è stato facile riprodurlo in formato MIDI. Un occhio particolare è stato dato alla sezione ritmica (batteria e basso) completata da un pianoforte a coda. Lo strumento esegue praticamente da solo la prima strofa del pezzo, ed è stato programmato con gran cura. Il brano è introdotto a sua volta dalla nuda voce di Claudio (ascoltare "Sabato Pomeriggio") programmata col solito "Flute". A proposito del piano, bisogna dire che andando avanti acquista la funzione di sostenere la ritmica ed è sempre chiaramente udibile, anche nei passaggi con cori e archi. Questo brano è dotato di un testo molto sintetico (appena una quindicina di righe, escludendo i ritornelli) riempito magistralmente facendo uso di variazioni, modulazioni e quindi mai ripetitivo. Tale caratteristica è peraltro comune a molti altri pezzi dell'album. |
