Signori, si chiude

Questo brano è inserito nell' album di Claudio Baglioni "E tu come stai?", raccolta della quale abbiamo già avuto modo di parlare nell'introduzione al brano "Ti amo ancora". Il testo narra essenzialmente della fine di un amore "impossibile" tra un ragazzo e una donna molto più grande di lui. Il dialogo tra i due, che si incontrano in un caffè, è interrotto continuamente dalla frase cinica e fredda del gestore del locale "... signori presto, che tra un po' si chiude...".

Musicalmente il brano è piuttosto scarno, specie nelle strofe. Molto simpatica è la trovata del piano (in effetti sono due strumenti diversi, a giudicare dal timbro) che esegue le note a ping-pong, una a destra e una a sinistra. L'effetto è stato riprodotto fedelmente anche in MIDI.

I cori del ritornello sono stati riprodotti fedelmente soltanto per quanto riguarda la linea di soprano (quella che salta maggiormente... all'orecchio), mentre per le voci più basse è stata semplicemente rispettata l'armonia.

A causa della scarsità di accompagnamento, come detto sopra, è stato scelto per la voce di Baglioni uno strumento tipicamente solista: il sax (tenore nella fattispecie). Particolare cura, data la situazione, è stata prestata alla dinamica dello strumento, così come ai glissati di inizio e fine frase tipici di questi strumenti a fiato.

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