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Questa canzone di Antonello Venditti, inserita nell'album "Cuore" è una delle più famose del cantautore romano (nello stesso album troviamo la celeberrima "Ci vorrebbe un amico") La struttura armonica segue l'esempio di altre canzoni di Venditti (esempi: Compagno di scuola, Bomba o non bomba, Lilly) ed basata su una sequenza di 12 accordi che si ripete tale per tutto il brano: MIb SOLm/RE DOm MIb/SIb SOL# DOm/SOL FAm FAm7/MIb SIb SIb7/LAb SOLm SIb/FA Unica eccezione sono la intro (ripetuta due volte) e la prima strofa (di 8 battute), ottenute eliminando le ultime 4 battute dal giro base: MIb SOLm/RE DOm MIb/SIb SOL# DOm/SOL FAm SIb4/FA X 3 Lo strumento principe del brano (oltre alla voce di Antonello) è l'inseparabile pianoforte, presumibilmente classico, che nella versione General MIDI è stato programmato con un PIANO 2. L'arpeggio di sottofondo del piano è chiaramente percepibile nella intro. La metrica è un 4/4 con un ritmo basato su 3+3+2 ottavi. La programmazione totale è quindi basata su questa idea anche nel resto del brano. L'esecuzione solista della mano destra e le improvvisazioni sono invece udibili in tutto il brano e sono state programmate successivamente. Il brano nella sua voluta "piattezza" manca anche di modulazione, di ritornelli e di ponti strumentali. Nella parte finale, annunciata da una strofa arricchita da un coro, c'è però una vera e propria esplosione strumentale: al pianoforte si aggiungono voci, archi, batteria e basso acustico, e anche synth elettronici, che seguono però la stessa sequenza armonica già descritta. Notevole è il glissato in crescendo finale chiaramente udibile al quale ho dedicato il canale MIDI 8, utilizzando un intervallo di pitch bend di un'ottava, ottenuto tramite l'RPN 0 (Pitch Bend Width) seguito da un data entry 12. La batteria finale (programmata con un drum set Brush) spezza anche un po' la ritmica sopra descritta, trascinandosi su un più simmetrico 2/4+2/4. |
