
|
Il brano, uno dei partecipanti alla 49ma edizione del
Festival della Canzone Italiana di Sanremo, è stato un
po' snobbato dalla critica, ma non altrettanto dal
pubblico. Ha infatti ottenuto un buon piazzamento sia
nella votazione della giuria demoscopica dell'Abacus,
sia nei vari concorsi paralleli (promossi per lo più da
varie radio) in cui il pubblico ha potuto esprimere la
sua opinione. Il filo portante della canzone è, come si intuisce dal titolo, uno zaino, presumibilmente scolastico, e il misterioso oggetto in esso nascosto, di cui non ci è dato conoscere la natura. Il testo della canzone, come dice lo stesso Curreri (voce del gruppo e autore della musica), "...è una poesia di Vasco Rossi che io ho musicato ... parla di uno zaino, di cosa ci puoi trovare, di cosa puoi mettere dentro. E soprattutto parla di un amore che non chiede in cambio niente". Per quanto riguarda la parte musicale, il brano è caratterizzato da una prima parte molto scarna, con piano, basso e batteria. Gli strumenti, chitarra acustica, chitarre elettriche, archi, si fanno sentire poco a poco in un crescendo che culmina con la coda più discreta. La particolarità del pezzo, e forse anche la parte più difficile da realizzare, è sicuramente la voce di Curreri, che in alcuni punti sembra quasi sussurrare. Questa, insieme al terminare le frasi con sillabe corte, non prolungate, è una caratteristica di Vasco ben interpretata da Curreri. Particolare attenzione è stata prestata quindi alla sillabazione della parte vocale, interpretata nella cover da un tenor sax, strumento che ben si adatta ad imitare le timbriche e le espressioni della voce umana. |
