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Questo brano è inserito in "Uffà,
uffà" uno dei primi album della prolifica
carriera di Edoardo Bennato. Questo brano, come molti
altri, "Cosi non và, Veronica" tanto
per citarne uno di questa stessa incisione, si ispira
apparentemente a tonalità tipiche degli anni '60, ma gli
"stop" ritmici e un uso tutto
"napoletano" delle percussioni e della chitarra
danno al pezzo una impronta inconfondibile che segna una
gran parte della discografia del cantautore. Una
curiosità: al sax c'è Enzo Avitabile. Le difficoltà di programmazione di questo brano sono quasi esclusivamente riducibili alle chitarre. Per programmare fedelmente (e non lo sarà mai abbastanza) una parte di chitarra si rischia veramente di impazzire! Date un'occhiatina al piano roll in Cakewalk e fatevi sentire via e-mail, potrebbe essere un discorso molto interessante! Ma secondo me la vera "chicca" di questo MIDI sono i coretti che fanno "Wacchuwariwari". Vi chiederete quale è il trucco? Osservate attentamente l'andamento dei valori di cutoff nella traccia 7; unendo questo ad una sapiente alternanza di "u" e "a" si ottiene: "Wacchuwariwari". G.S. |
