Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers

Questa simpatica canzone di Fabrizio De Andrè è inserita nell'album "Fabrizio De Andrè Vol. 1" del 1967 insieme a un altro brano miliare del cantautore genovese recentemente scomparso, "Bocca di Rosa".

A proposito, ricordo anche una curiosità: nella copertina interna all'LP 33 giri (!) erano presenti i testi di tutte le canzoni dell'album tranne per l'appunto "Carlo Martello", con una nota che precisava che tale testo non era stato pubblicato per precisa volontà dell'autore. Occorre aggiungere che alla stesura del lungo testo di questa canzone ha partecipato anche l'attore Paolo Villaggio: che ci sia il suo zampino?

Come molte canzoni di De Andrè, anche questa ha una struttura portante ripetitiva (strofa in SIb maggiore + strofa in SOL minore), più una intro marziale ripresa nella coda. Il brano non ha modulazioni.

Le variazioni sono date essenzialmente dall'alternarsi di strumenti diversi (Flauto, Archi, Tromba, Trombone, Violino) che prendono volta per volta il compito di arricchire la parte di liuto (programmato Steel Guitar) che a sua volta regge completamente la ritmica del brano (2/4), mancante di basso e batteria.

Gli strumenti intervengono a turno e commentano in modo molto espressivo il testo cantato. Le parti soliste si avvertono distintamente e non ci sono stati quindi problemi nella loro riproduzione, neanche dei vivacissimi assolo di flauto dolce e di tromba.

Il brano, uno dei primi da me realizzati, è stato programmato completamente in step recording (col mouse!) e quindi molte parti risultano un po' piatte in dinamica. Inoltre è stato realizzato utilizzando come modulo sonoro una Wave Blaster, mancante di riverbero e chorus, quindi tali effetti sono stati introdotti successivamente.

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